Distretto del commercio, si fa sul serio - Varese News

15/12/2009 15:18

Un nuovo logo caratterizzerà la "santa alleanza" per il rilancio delle attività commerciali cittadine, riconosciuta e apprezzata anche in Regione. In campo risorse e progetti per farsi "le spalle larghe" contro la crisi

 
 
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Il distretto del commercio di Busto Arsizio presenta il suo nuovo logo: un'ottima "scusa" per fare il punto della situazione e, senza troppo imbrodarsi a suon di lodi, guardare al futuro in un momento poco brillante. Anche con l'aiuto di alleati "fuori settore" come la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate o Assofranchising. Il distretto è costituito dal Comune, che funge da coordinatore in capo, da Uniascom  Varese, Ascom Busto Arsizio, Comitato Commercianti Centro Cittadino, Camera di Commercio di Varese, Ascom Servizi Busto e Bcc. 

Al centro di tutto sono i bandi regionali che destinano utili risorse a quelle realtà commerciali che sappiano "fare squadra" efficacemente, dandosi un progetto sinergico e valido. Il Pirellone ha avuto per Busto un occhio di riguardo, tanto da piazzare il progetto bustese
in cima alla graduatoria del bando la scorsa primavera. Già allora numerose le risposte delle agenzie alla richiesta di un logo, pur sapendo che il lavoro sarebbe stato a titolo gratuito. Ne è uscito un lavoro carino, quello curato da Alchimia snc e prescelto dal distretto: un logo che riunisce graficamente i simboli dei soci principali sopra una sigla stilizzata, dominata dal profilo delle basiliche cittadine, simbolo del centro.

L'assessore con delega al commercio, Franco Castiglioni, annuncia sodddisfatto i nuovi passi che si intraprenderanno a breve. Da gennaio il distretto, che asumerà la forma giuridica di un'associazione, la più gestibile, semplice ed elastica, avrà sede fisicamente all'interno dell'edificio dei Molini Marzoli, in uno spazio più ampio di quello limitato dell'ufficio commercio di Palazzo Gilardoni. Si troverà nei pressi dello sportello unico per le attività produttive, e non mancherà uno sportello in collaborazione con API per facilitare l'accesso al credito e ai bandi degli enti locali.

La crisi purtroppo c'è e rimane: Castiglioni si dissocia da chi la dà già per superata. «spetterei a parlare: c'è crisi finchè la gente perde il lavoro e finisce in cassa integrazione». La crisi è però anche il momento di investire e in questo senso il distretto del commercio non vuole tirarsi indietro. «Nel 2010 vgliamo fare il salto di qualità» afferma l'assessore, «allargheremo le competenze del ditretto coinvolgendo anche gli immobiliaristi e dialogando con gli altri cinque distretti di questa provincia. Non ci accontentiamo certe delle parole, o di un logo nuovo». Romeo Mazzucchelli, presidente di Ascom e rappresentante della Camera di Commercio, ricorda che da quest'ultima sono giunti 200.000 euro, metà per il 2008 e metà per il 2009, dedicate al distretto. Per il Comitato commercianti centro cittadino è il presidente Rudy Collini a fare il punto: «Noi come comitato non potevamo andare oltre, ma con queste sinergie più ampie si potrà fare molto. Dobbiamo essere pronti anche all'appuntamento dell'Expo 2015 di Milano. I visitatori arriveranno a Malpensa; Busto è giusto lungo la ferrovia». Difficilmente ci si fermeranno, ma se lo faranno, è giusto che trovino una città accogliente, ospitale ed attiva. Punto di riferimento è ora il bando con scadenza fine 2010, durante l'anno vi saranno impegni di rilievo per l'amministrazione e per i singoli commercianti, interventi che andranno dalle vetrine alla filodiffusione e all'illuminazione, ma non solo.

Ciò che più conta è essere uniti,a vere le spalle larghe, lavorare insieme, lasciando da parte ogni "egoismo" anche associativo, «perchè la regione d'ora in poi tratterà solo con i distretti urbani in materia di commercio». Occorrerà una voce unitaria per farsi sentire a Milano, la massima collaborazione con il Comune, fondamentale, e , aggiunge Collini, «un manager, che certo non potrà non essere un professionista». Il commercio, in particolare il negozio di prossimità, dovrà farsi promotore di sviluppo: i distretti intendono legare gli interessi economici della loro attività con gli aspetti infrastrutturali, culturali e sociali dell'ambito in cui agiscono. Il coinvolgimento anche del settore immobiliare, con cui si cercheranno strumenti di incentivo e riduzione localizzata degli affitti per le giovani coppie, già applicati in altre realtà europee (Collini citava il buon esempio di Barcellona nella gestione di alcune zone periferiche), potrà promuovere anche le periferie tutelando il livello dei servizi disponibili e anzi migliorandolo. Più in generale gli interventi che verranno promossi dal distretto riguardano la riqualificazione degli stessi esercizi commerciali, l'accessibilità e la mobilità urbana, la promozione di eventi, la sicurezza e la prevenzione, l'attivazione di servizi per la clientela, il marketing del territorio e la comunicazione.
15/12/2009
 

 

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