Santuario di Santa Maria

Santuario di Santa Maria

Eretto nel centro storico della città su una preesistente chiesa dedicata alla Madonna, che a sua volta aveva sostituito una cappella risalente all'epoca della cristianizzazione,[28] il santuario di Santa Maria di Piazza (detto anche della Beata Vergine dell'Aiuto) è un pregevole esempio di architettura rinascimentale. Fu edificato in pochi anni tra il 1515 e il 1522 sotto la guida di Antonio da Lonate, che avrebbe impostato la pianta centrale, e "magistro Tomaxio ingeniero", probabilmente Tommaso Rodari, autore dei portali a ovest e a sud, e forse del loggiato nel tamburo sotto la cupola. La pianta centrale dell'edificio, per la quale si è ipotizzata l'esistenza di un disegno bramantesco, si compone di un rigoroso volume cubico scandito da lesene e sormontato da un tiburio ottagonale con gugliotti e lanterna che interpreta in forme più leggere la tipologia della tradizione lombarda. Internamente, la parte bassa, quadrata, che è tagliata negli angoli da archi diagonali formanti nicchie e cuffie, rimanda agli studi di chiese a pianta centrale compiuti da Leonardo mentre il tamburo con una ghiera di nicchie (la corona dei dodici santi) riecheggia gli esempi di Santa Maria Incoronata di Canepanova a Pavia, dell'Incoronata a Lodi e di Santa Maria della Croce a Crema). L'arredo interno include opere di scultura e dipinti di Gaudenzio Ferrari (come "l'Ultima cena", nell'altare di destra), Bernardino Luini ed una copia della perduta "Madonna delle Vittorie" di Giovan Paolo Lomazzo. Ogni anno, nel periodo natalizio, nella piazza antistante la chiesa, viene realizzato un presepio con statue in gesso a grandezza naturale. Una copia esatta del santuario, in dimensioni ridotte, fu edificata alla fine Ottocento a Crespi d'Adda

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